Un tempo la divisione delle spese tra sposi poteva diventare motivo di attrito ed incomprensione tra le famiglie dei futuri sposi.

Vi era una precisa ripartizione di impegni e di spese: la famiglia della sposa si impegnava al pagamento dell’abito da sposa, del ristorante, dei fiori e dei vari addobbi, dell’offerta per la chiesa, il corredo perla casa e, soprattutto, dell’acquisto della camera da letto.

Alla famiglia dello sposo spettava il pagamento degli inviti e delle partecipazioni, le fedi nuziali, il bouquet della sposa, le spese per la casa, il viaggio di nozze.

Il problema appare alquanto superato negli ultimi anni e le giovani coppie sempre più frequentemente, tendono a organizzare il loro evento seguendo i loro gusti e le loro possibilità, cercando di coinvolgere il meno possibile i rispettivi familiari.

Nella realizzazione dell’invito, erano i genitori dei promessi sposi ad annunciare il matrimonio. Al contrario ora, con l’avvento dei social e l’influenza del wedding in stile americano, le giovani coppie  scelgono inviti essenziali, con grafiche originali, creando loro stessi progetti grafici contestualizzati alla loro vita insieme.

Anche il supporto è stato rinnovato: non più biglietti e cartoncini in formati standard ma pieghevoli, fogli metallici o plastificati.

A tal proposito ,il galateo del matrimonio suggerisce delle accortezze nella scrittura dell’invito cartaceo: gli indirizzi dei destinatari dovranno essere scritti direttamente dalla sposa o da qualcuno della famiglia che abbia una bella grafia, senza abbreviazioni , ed evitando titoli accademici.

E’ consentito, sempre secondo il galateo, un annuncio su Facebook o tramite mail del cosidetto “Save the date” che non potrà, comunque, sostituire quella cartacea.

Una questione molto delicata riguarda la scelta delle Bomboniere. Cosa suggerisce il galateo?

Non vi è una regola, ma nel passato era una scelta esclusiva della sposa. L’unica raccomandazione possibile, dopo aver deciso il cadeau da donare agli invitati, è che siano tutte uguali, ad eccezione di quelle per i testimoni, e consegnarle alla fine dell’evento.

E durante il banchetto?

Un’usanza dei paesi anglosassoni è che si facciano discorsi a tavola durante il pranzo nuziale. Diciamo pure che queste tradizioni da noi sono piuttosto superate ma nulla vieta che gli sposi lo consentano. Bisognerà, necessariamente, informare il Ristorante  e lo staff per definire una scaletta degli interventi e non creare disagi per il servizio a tavola.

Il galateo ci fornisce delle linee guida generali per la costruzione di un evento così importante come il matrimonio ma i protagonisti, oramai, sono realmente gli sposi che con il loro vissuto ed i loro sogni costruiscono il loro giorno più bello, cercando di trovare un equilibrio tra cultura, tradizioni e, ovviamente, gusto e buon senso.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: